6 settembre 2012

Il sottile equilibrio sospeso.




E’ fine come una lama, quell’atmosfera. Sotto di lei un delicato equilibrio le permette di durare per un tempo, per noi piccoli e brevi esseri, infinito.
Ma non lo è, niente è infinito, niente è immortale. Basta poco e tutto si altera, tutto può prendere vie diverse, vie a noi non più congeniali.
Un tempo profumava, era talmente trasparente che si vedeva molto oltre, nonostante gli occhi fossero tenuti ciechi da strane credenze.
Adesso qualche occhio riuscirebbe a vedere, ma è tardi, quella trasparenza è offuscata dal troppo bruciare, dal troppo volere.
Nulla si stringe e ciò su cui siamo non è mai stato compreso.
Come un bimbo viziato dall’opulenza e reso prepotente si crogiola e consuma. Guarda a terra, sogna quando potrebbe vivere e si crea feticci per avere una buona scusa per alzare gli occhi al cielo... come se ciò che c’è non fosse sufficiente e infatti nemmeno si sforza di capire perché c’è tutto questo.
Si è voluto rispondere troppo in fretta, ha creato Dio e se ne è lavato le mani. La manutenzione? Volontà di Dio e così brucia, consuma e sperpera senza sensi di colpa.
Comodo.
Ma alla fine tutto questo finirà. Finirà molto prima che il Sole diventi una gigante rossa e inglobi metà del Sistema Solare. Finirà per mano dell’uomo e non ci sarà nessun Dio a salvargli la pellaccia.
Una presa di coscienza troppo in ritardo. Chissà se me lo merito, ma sto sperando ardentemente di esserci quando ci toccherà morire, perché voglio vedere l’intera umanità pregare per i suoi ultimi istanti, raccomandarsi all’Eterno, incolpare il Maligno, quando l’intera responsabilità è soltanto nostra.
Piccoli esseri di passaggio che non hanno mai considerato serenamente di lasciare tutto ciò a chi sarebbe venuto dopo di loro, esaurendo un intero Pianeta. 
Centinaia di milioni di anni di evoluzione e poche migliaia per distruggere tutto.

3 commenti:

  1. Hai raggiunto l'illuminazione! Sono fiera di te, benvenuta nel club!

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  2. E' un po' che ce l'ho, ma seguo con interesse la tua. Diciamo che ogni tanto mollo alcune mie riflessioni in pasto a una mandria di porci nella speranza che si ravvedano. Ma a questo punto servirà veramente a poco... ^^

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