1 marzo 2013

Relaxing Zen


Ed ecco un periodo per me veramente felice e appagante sotto il profilo psico-fisico.
Spesso seguiamo consigli e non è una cosa sbagliata, purtroppo non ce li personalizziamo, cerchiamo di seguire uno standard, come se fossimo tutti psicologicamente e fisicamente uguali... Forse vorremmo diventarlo?
Non mi sembra, dal momento che vorrebbe significare snaturalizzarci, diventando tutti tante bottiglie di PET uscite dallo stesso stampo:
«Hei ciao, chi sei?»
«Sono una bottiglia di Fanta e tu?»
«Sono una bottiglia di Cocacola... cavolo che punto vita perfetto che hai! Io, guarda qui, sembro un giro di botte!!»
«Non preoccuparti, Togliti di dosso tutto quello scuro e vivi in arancione e vedrai che anche tu sarai bellissima. Pensa che io prima di fare la dieta Fanta ero piena di acqua Ferrarelle... non ero né liscia né gassata, avevo una faccia verde!»

Purtroppo, o per fortuna, non siamo bottiglie riciclabili e dobbiamo personalizzare la nostra bellezza e la nostra vita.
Punto uno: avere coscienza di ciò che siamo. Ti piace una determinata attrice? Oppure la tua compagna di Liceo o  la collega di ufficio? Bene, prima di spulciarle il punto vita e invidiarle quanto le stia bene un determinato vestito, considera lo scheletro umano femminile.
Parlo di scheletro perché più magra di uno scheletro, cacciatelo bene in quella zucca, non potrai mai diventare e prendi le misure che ha una cassa toracica femminile e la zona pelvica, detta bacino. Adesso considera la tua altezza e confrontala con la tizia che tu porti come esempio di perfezione. Siete alte uguali?
Ammettiamo di sì e passiamo alla massa muscolare e al punto due: L’ereditarietà aimé ha il suo bel perché sul tuo fisico, magari la tipa ha un bel culo a mandolino, mentre tu ti ritrovi due chiappe che sembrano uscite da una segheria in procinto di fallimento, perché?
Osserva le persone che ti circondano, chiamansi parenti. Guarda tua nonna, tua madre, tua sorella. Sì, quella tua sorella più grande, sempre stata magra e che vedi più bella di te. Ha preso il culo dalla parte di quel tuo babbo che sembra uscito da un giornalino della Bon Prix nonostante abbia più di 50 anni, mentre tu ti ritrovi in eredità da parte di madre una roba che sembra una cartella 80x65 dove riporre progetti per l’ora di Disegno tecnico? Sappi che per il 70% ci puoi far ben poco, ma per il 30% puoi fare in modo che la cartella non diventi Piazza del Plebiscito della tua città, se ce n’è una.
E adesso, cara bottiglia di Cocacola, tu potrai pure andare a farti fondere (HAHAHA!!! Dite la verità, conoscendomi siete andati a rileggere se mai non ci fosse stato scritto “fottere”, vero?) e diventare una bellissima bottiglia di Fanta, dal punto di vita perfetto, i fianchi sinuosi e un colorito solare, ma si dà il caso che io non abbia da vendere nulla. Io sono io e tu sei tu, inesorabilmente.
Punto quattro: SEMPRE e soltanto la salute, prima di ogni altra cosa, moda e tendenza.

Ed ecco il mio periodo felice e appagante.
Mi sono contornata di amici positivi e definitivamente vincenti e non li invidio, ma cerco di ascoltarli mentre parlano dei loro successi. Certamente, direte voi, sono amici virtuali che non ho mai incontrato una sola volta nella mia vita, come Santiago Trigueros, Roger Subirana, Chris Kuzneski, Leon Chiro, ma ciò fa differenza?
Quando una persona è capace di darti spinte vitali, è importante sentirlo fisicamente a tuo fianco?
Chi è che deve fare lo sforzo maggiore, tu o loro per te?
E poi chi vi dice che io non li senta fisicamente a mio fianco?
Scrivo e Chris è sempre lì con me. Ballo e Roger mi guarda. Canto e Santiago mi ascolta. Mi alleno e Leon controlla che non faccia la furbetta tra un addominale e una flessione...
È solo una questione di pace interiore e voglia di star bene. Non c’è stampo per bottiglie di Fanta che tenga, c’è solo il tuo corpo e la voglia di star bene al mondo.

Intanto una fragranza “Relaxing Zen” invade la mia casa e io sorrido. Nonostante tutto.

2 commenti:

  1. Devo dire che più leggevo le tue considerazioni sui modelli pre-stampati a cui la maggioranza delle persone aspira più mi rendevo conto di come sei profonda...diciamo che potrei definirti anticonformista...l'unica cosa su cui non m trovo in pieno accordo e sulla gioia di avere amicizie anche se restano sempre virtuali...penso che la gioia del contatto fisico o magnetico a breve distanza non abbia uguali.... quando lavoravo a milano mi sono avvicinato all'arte dei massaggi e devo dirti che è fantastica...ti consiglierei di provarli, ovviamente da me... :-)

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  2. Oh, ma che il contatto fisico sia necessario, importante e appagante sopra ogni altra cosa sono pienamente d'accordo anch'io e ho molti amici "fisici", ma devi capire che i quattro che ho nominato, che sono speciali proprio perché riescono a darmi qualcosa di sé nonostante siano lontani, saranno pressoché impossibili da diventare amici fisici. Chris è uno scrittore americano, Santiago e Roger sono musicisti spagnoli. L'unico potrebbe essere Leon, che essendo di Roma potrei raggiungerlo in un paio d'ore.
    Il mio voleva essere un messaggio diverso, inoltre queste persone si fanno sentire anche da così tanta distanza.
    Grazie del consiglio, caro, l'ho già provata l'arte del massaggio e mi è piaciuta talmente tanto che continuo a farne, quando posso. Inoltre ho imparato l'arte del massaggio infantile e l'ho fatto provare anche ai miei bambini.
    Un bacio!

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