6 luglio 2013

Ho sentito cose su di me che neanche io sapevo!

Non scrivo quanto segue per parlar male dell'ex... lo faccio solo per autoconvincermi maggiormente che la scelta che ho fatto È quella giusta.
Quale padre, che si reputi tale, manderebbe avanti un figlio a chiedere cose per sé al nonno materno, dopo che, senza uno straccio di prove andò a dire all'uomo "sai, la tu'figliola è andata tre giorni a trombare co'un altro", lasciando il povero vecchio basito e senza fiato di ribattere?
Quale risposta credeva non avesse coraggio di dare, il vecchio, al bambino, quando ancora il risentimento per quell'affermazione aleatoria era forte e prepotente nel suo animo?
... Non ci avete capito una mazza, vero?
Beh, è molto semplice:
Tre anni fa decisi che, per la mia sanità mentale, già messa molto a dura prova, fosse cosa buona e giusta che io mollassi quell'imbecille che avevo tra le mani. Lui, colpito nell'orgoglio che tutti i classici ometti che non intendano farsi un esamino di coscienza hanno, arrivò alla conclusione che io avessi un altro (per ulteriori informazioni su questo increscioso trascorso della mia vita, cercare i vari interventi sull'altro mio blog, http://nowablu.wordpress.com/ ), tesi mai avvalorata nonostante le sue reiterate profanazioni dei miei profili msn, skype, blabla e le mie poche nozioni informatiche che mi lasciavano ignara che ogni singola conversazione veniva dal computer salvata con tanto di data e orario.
Ciò nonostante l'imbecille, fermamente convinto delle sue elucubrazioni se ne andò dritto, non dai suoi genitori, ma dai miei, a dire senza indugio che ero a trombare con un probabile ganzo.
Ciò che si è sviluppato da questa infelice etichettatura è una miserabile opinione  del suddetto imbecille. E non solo da parte dei miei genitori, ma in misura nemmeno tanto minore, anche di sua madre (che per esteso gode della mia stessa reputazione, ma questa è un'altra storia...).
Morale della favola in tre anni di separazione, l'imbecille non si è ravveduto e mio padre non ha "scacciato la scimmia", infatti...
... l'altra sera mio figlio ha chiesto al nonno se il babbo fosse potuto venire a fare un bagnetto in piscina. Qualche giorno prima lo aveva chiesto a me e io gli dissi che non c'entravo nulla, che la piscina era del nonno e che il nonno era rimasto addolorato per una "certa faccenda", lasciando ben poche speranze per un sì.
«Chiediglielo te al nonno se ci posso venire...»
Stronzo. Mandi un bambino di nove anni avanti alla tua vigliaccheria, non meriti l'affetto che ha per te, bastardo.
«Nemmen morto! Il tu'babbo mi venne a dire che la mamma era una puttana e io qui un ce lo voglio!» si è sentito rispondere senza nessuna pietà... ed era l'ora.
Inutile circonvallare. Capisco che il bambino sia ancora piccolino, ma quando vuole i significati delle parolacce li conosce eccome, quindi non vedo perché lo si debba considerare inadatto a capire una cosa come quella.

Mio figlio è intelligente e credo che un'idea sul suo amato babbo se la sia già fatta. Gli vuole bene, come è giusto che sia e sempre gliene vorrà, ma questa cosa qui se la poteva risparmiare. Per questo da vittima che voleva apparire è tornato ad essere l'imbecille che era e per giunta vigliacco, nel giro di una nottata!

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