14 agosto 2014

Standard della comunità: questi sconosciuti.

Non so se qualcuno di voi avrà mai visto questa foto:

Me la scattò il mio compagno durante una cena (bastardo!) e poi la postò su facebook, ma... sfido chiunque a credere che quella roba bianchiccia contenente visibili chicchi di riso sia qualcos’altro che non un dessert.
Eppure, evidentemente, qualcuno ha creduto che (scusate il palese) il mio ragazzo mi fosse venuto in bocca e che prontamente avesse una qualsiasi fotocamera pronta lì e mentre godeva degli ultimi spasmi di orgasmo mi avesse scattato la foto che mi ritraeva, per fortuna solo la bocca, mentre mi assaporavo il suo sperma.
Cose cioè che succedono solo nei film porno, quelle “creazioni” per gente che deve illudersi che quello è trombare sul serio e che non necessitano così tanto di una trama per essere capiti.
Dopo qualche giorno facebook gliela oscurò dicendo che violava gli standard della comunità.
Vabbè.
E questa? 

Sebbene su facebook sia impostata come età minima i 18 anni sappiamo benissimo che ci navigano ragazzetti minorenni, bambini più o meno accompagnati dai genitori, cani, gatti, criceti, il vasetto del basilico... insomma tutti.
Ieri ricevo la notifica da parte di un gruppo aperto di cui faccio parte perché un membro ha fatto un post. Questo post, con tanto di foto bella spaparacchiata in vista a tutti coloro che con me girellano su facebook, o che possono capitare nella stanza nel momento in cui io, ignara, apro tutto l’ambaradan e cioè i miei due bambini di 10 e 8 anni.
18 anni in due! E come pensate che debba rispondere alle ovvie domande che una tale foto suscita nelle loro testoline?
La bocca è piena di budino e il bambino? Ha fatto il bagno nel pomodoro?
Comunque vi posso assicurare che non sono le risposte a creare problemi, ma le domande stesse.
Mi faccio tanti problemi con i videogiochi e poi un coglione qualsiasi posta una roba del genere laddove la possano vedere cani e porci... e bambini?
Fantastico...
Segnalo la foto e sto attenta a flaggare le giuste caselle. Ho segnalato perché credo si faccia chiaro riferimento alla violenza, la foto urta la mia sensibilità (per la verità è la sensibilità dei miei figli, io essendo scrittrice di thriller non faccio testo, ma non per questo faccio loro leggere i miei libri!) e che non penso debba stare in un posto come facebook, dove cioè la gente entra per rilassarsi dopo una giornata di lavoro, o di noia e dove non credo, non lo credo io, si debba imbastire chissà quale rivoluzione, o quanto meno campagna di sensibilizzazione.
Da quanto posso ricordare dai libri di storia i moti rivoluzionari che hanno funzionato sono sempre nati in sordina, covati sapientemente e senza fretta negli scantinati, nelle fogne, in cima a boschi irraggiungibili e non alla luce del sole, sbandierati nelle bettole, vociati nelle piazze, tantomeno spiattellati su internet.
Ebbene, la mia richiesta di eliminazione di questa foto è stata respinta perché non viola gli standard della comunità.

Chissà che vuol dire "violenza" se nemmeno un bambino ridotto così possa essere definito vittima di violenza...
Quindi la morale è che la gente può tranquillamente sostenere la vista di un bambino dilaniato a metà, perché nella propria testa due parole si materializzano: Photoshop – Manichino, ma evidentemente non concepisce una bocca piena di budino perché le parole che scaturiscono sono: Sesso – Sperma – Pompino – Troia... poi gli si rizza e gli tocca pure masturbarsi... ‘na faticaccia, insomma!
Quindi attenzione quando posterete la prossima foto di voi che vi sbaciucchiate col vostro cane, gli animalisti sono su tutti gli usci, perfino i Testimoni di Geova non riescono più a trovare un campanello libero e attenzione anche al cibo che postate, non sia mai che qualche vegano vi venga a segnalare la grigliata di ferragosto!

Nessun commento:

Posta un commento