2 marzo 2015

Sesso, sesso, sesso!! Bei ricordi...

Sì, lo so, questa pappardella è già su facebook, quindi perché metterla anche qui? Semplice: 
1) Facebook sta passando a rassegna tutti i profili con nomi strani e credendo che non siano veri li blocca offrendo la possibilità di cambiarli, quindi siccome per quanto strano suoni io sono ormai da svariati anni Nowa Blu, non vedo come altro mi dovrei chiamare e quindi ci sta che venga oscurata da un momento all'altro (a proposito, mi rinominerò Maria Rossi, più normale di così!)
2) Ho questo blog, scriviamoci ogni tanto no? Altrimenti cosa me lo tengo a fare sulla barra dei preferiti?
Dunque ecco a voi:

Ci sono in rete molte recensioni dell'applaudito film sugli altrettanti applauditi libri di 50 sfumature.
Non sono molto lusinghieri, ma chi le ha fatte ha scordato il target mentale di chi è andato a vedere una cosa del genere (e non mi si venga a dire che sono stati mossi da curiosità).

Su patetica insistenza mi fu cacciato in mano la trilogia e io, che ho gusti letterari abbastanza diversi, ho sofferto per due mesi e 17 giorni sui primi due terzi del primo libro, dopodiché mi sono imposta (anzi, "io non impongo, io violento forte!" [cit.]) di finirlo. Ovviamente gli altri due li ho resi non letti. Passi il fatto che abbia letto il primo lontana da occhi indiscreti da quanto mi vergognavo a farmi vedere con in mano un libro del genere, ma continuare la trilogia, sebbene ben nascosta, mi avrebbe procurato dei problemi a guardare la mia immagine riflessa nello specchio la mattina!
Maledetto sarcasmo.

Ammetto che come scrittrice ho avuto un periodo di depressione, come lettrice ho provato smarrimento e come donna ho perso ogni barlume di fiducia nelle mie simili umane, infatti sono tentata di metter su un allevamento di capre.

In ogni caso, a prescindere da chi ha fatto tutte queste recensioni, non dobbiamo dimenticarci che a chi è andato a vedere il film poco è importato delle qualità recitative di Dakota, tantomeno di quelle di Jamie e non credo nemmeno gli fregasse così tanto della trama, che di sfumature già ne aveva poche sul libro, m'immagino che cosa piatta e scialba possa essere stato il film. Le signore che si sono riversate nei cinema sono state mosse da ben altri "stimoli culturali", più o meno inquietanti e ora le vediamo tutte qui a commentare certe recensioni non del tutto adulatorie come se avessero assistito al film con quel senso critico che avrebbe dovuto accompagnarle anche durante la lettura (e nell'attesa dell'uscita del film anche rilettura) del libro.

L'orrore della cosa è che in realtà c'è evidente necessità di certi spettacoli.
Guardiamoci in giro: internet ha quasi del tutto rimpiazzato i contatti carnali, ora sesso si fa con la cam. La cam ha disinibito anche coloro che erano più vergognosi a farsi procurare sensazioni piacevoli da mani altrui e questo solo per ciò che concerne i giovani. Passando alle persone più grandicelle, la cosa si estende anche all'autoerotismo.
Le persone della mia età e che conosco sono ormai sposate da anni, hanno figli in età scolare e problemi quotidiani che non riescono a esorcizzare per diversi motivi. Una coppia con queste prerogative che vive in una casa dalla metratura quadrata sui generis, che ha i figli che fino alle 11 di sera se ne stanno svegli a platinare su Halo 5, che se ne vanno a dormire dopo che per un'ora è stato berciato loro "Vai a letto che domattina mi fai sclerare per mandarti a scuola!" e quelli stanno a fare questo tira e molla con i genitori fino a levarli di sentimento, i suddetti genitori non possono dare a intendere al mondo intero che trovano tempo e atmosfera per scopare in modo soddisfacente più di una volta al mese. E il sesso ragazzi, il sesso è importante. Dite quel che vi pare, ma lo è eccome. Gli orgasmi rilasciano sostanze nell'organismo che placano lo stress e rinforzano le difese immunitarie, mentre qui la gente si vaccina e si ammala lo stesso!
Si facessero meno vaccini e scopassero un po’ di più...
Autoerotismo? Anche le persone sposate lo fanno, anche le signore sebbene lo neghino, ma di fretta, di nascosto e senza classe. Poi se ne vergognano perché è stato insegnato loro a vergognarsene.
50 sfumature (il libro) ha insegnato a queste signore qualche trasporto in più rispetto al solito dito tra le grandi labbra. Le più fortunate tra loro hanno anche determinato l’esistenza del punto G, fino a quel momento relegato tra i Miti e Leggende. Resta da superare l’imbarazzo di parlane al proprio partner, perché vista l’inclinazione che la propria mano deve assumere per raggiungerlo, vi assicuro che se la mano non è la propria il piacere è maggiore e non viene disturbato dall’indolenzimento dovuto alla rotazione del polso.
Inoltre farsele fare, le cose, è sempre più comodo!


Ecco. È questo ciò che le signore sono andate a ricercare in un film come quello. Qui le tipe erano avvantaggiate dal faccino marpione di Jamie, immediatamente classificato come l’uomo più sexy e desiderato del pianeta. Hanno ricercato un autoerotismo proibito, trasgressivo e traditore, visto che con i propri partner sarà difficile istaurare un rapporto di sesso, che anche se non rasenta il bondage, resterà comunque ben lontano da ciò che potrebbe definirsi proibito, trasgressivo e traditore. I figli potrebbero sentirle mugolare, mentre sono ancora a platinare su un giochino elettronico.

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