29 dicembre 2015

STAR WARS VII, Il risveglio della For... no, dei cloni!


Uff, non so... ho sempre avuto l’impressione che ne sarei rimasta delusa, tuttavia ci ho speso il massimo: 3D, supplemento prenotazione, pagato in anticipo tramite postepay e... occhialini nuovi di zecca che però erano compresi nel prezzo.

Sì, l’ho visto. Mi sono seduta rigorosamente nel mezzo alla sala, maledetto astigmatismo, se non mi siedo nel mezzo la correzione degli occhiali da vista va ai maiali e io non vedo in 3D! Le lenti a contatto... storia lunga, insomma al cinema devo andarci con gli occhiali, doppi occhiali! Per questo prenoto, non posso rischiare di farmi ciulare il centro della sala.

Mi sono seduta con la sensazione che non sarebbe stato un “LucasFilm” ma una creazione Disney, chissà perché ma mi aspettavo una robina meno... “George” e più “Eredi Walt”. Ma siamo arrivati ai titoli di coda e della Disney nemmeno l’ombra. Sotto certi aspetti aggiungerei un sonante menomale!

Una lacrimuccia mi è scesa all’esplodere della musica iniziale, una cosa che mi fa sobbalzare il cuore dal lontano 1977... ci sono nata, cresciuta e diventata madre con quella musica e per me ha un valore particolare, come ne ha la sigla iniziale, ma soprattutto quella finale di Atlas ufo robot: Shooting Star, titolo che ha dato il nome a questo blog.

Dopo la maestosa musica iniziale e relative scritte gialle, in sans serif (la mia dislessia ha sempre ringraziato) che si sperdono nell’immensità dello spazio il film è iniziato.

Un film davvero fatto bene, sull’impronta della trilogia originale e senza quella “plasticosità” della trilogia prequel, troppo computerizzata, troppo finta perché riuscissi a collegare “La vendetta dei Sith” con “Una nuova Speranza” di trent’anni prima, ma che raccontava avventure di trent’anni dopo.

Forse era proprio questo che temevo, una Disney che mi avrebbe trasformato il bellissimo Tydirium nel nipotino di Skipper Riley di “Planes” distruggendomi un sogno fatto di aerospider galleggianti ma polverosi, astronavi rugginose e ammaccate, meccanismi alla luce del sole con i lubrificanti impastati dalle scorie cosmiche a suon di salti luce e che a volte facevano cilecca. Roba che concepivo, roba materiale e fattibile e non cose ultra sbrilluccicose che sapevano mimetizzarsi nell’oscurità del cosmo fino a scomparire, come l’astronave reale di Amidala, pace all’anima sua, cos’era quella roba? Vuoi mettere il fascino di un caccia Ala-X T-65 con quella specie di ciondolo in oro bianco della collezione Tiffany? E dello scartocciato ma immarcescibile Millennium Falcon ne vogliamo parlare?

E già che ci siamo parliamo anche di mani mozzate e relative protesi. A Luke una bella manina bionica con tiranti meccanici e sportellino per la manutenzione, mentre ad Anakin una cosina che ricorda vagamente una lavalamp!

Ma già dai primi quadri tale timore è scomparso ed eccoci immersi nuovamente in una luce accecante e tanta, tantissima sabbia... Siamo su Tatooine? Dove sono i tre soli?

Siamo su Jakku e quella creatura umana che fruga tra le carcasse di mezzi insabbiati come un comune Jawa è Rey, una ragazzina con un buon istinto di conservazione, che ben presto si imbatterà in un droide piccolo, divertente, un po’ infantile, che contiene una mappa segreta da consegnare.

Aspetta un momento, ma che diavolo... Questa cosa l’ho già sentita!

La storia si evolve e... ma il fenomeno al volante di nome Poe Dameron è per caso la reincarnazione di Wedge Antilles?

Poi c’è un pianeta, o qualcosa grosso come un pianeta, che sputa un raggio potentissimo capace di distruggere interi Sistemi... Oh! Ne hanno fatta un’altra? Che rogna ‘sta Morte Nera! Solo che questa qui si chiama StarKiller (Ammazzatrice di stelle) visto che succhia energia dai soli vicini per poi vomitare il raggio devastante.
La StarKiller ha un punto debole, raggiungibile percorrendo un canale stretto e sorvegliato dai cannoni direzionali di superficie. Solo un colpo preciso e ben piazzato potrebbe innescare l’esplosione di...
Ma dai!!!! Mi avete preso per una povera idiota?

Okay, sono passati svariati decenni dall’uscita dell’episodio IV e nel frattempo mi sono fatta vecchia, ma non ho ancora perso il capo e per fortuna non ho l’Alzheimer!

Quindi vediamo di ricapitolare:

1977: episodio IV
2015: Episodio VII
C’è un tizio su un pianeta desertico,
questo tizio viene in possesso di un droide fischiante che ha al suo interno informazioni decisive per l’Alleanza.
Il tizio pare anche abbastanza bravino con la meccanica, sa pilotare benino...
Via via che la storia va avanti esce fuori una cosa enorme, grande quanto un pianeta, la cui potenza inaudita è capace di disintegrare pianeti interi, la Morte Nera.
Tarkin, un capoccia dell’impero, spara contro il sistema di Alderan innescando l’orrore e la rabbia dei ribelli che iniziano a darsi da fare per liberarsi una volta per tutte di questa minaccia.
Studi approfonditi rivelano un solo punto debole della Morte nera, ma ci vuole fortuna per riuscirci e una buona dose di incoscienza, nonché un abile pilota che con sangue freddo dribbli dei fastidiosi cannoni di superficie e poi, con mira precisa, colpisca un puntino ben preciso per innescare un’esplosione a catena direttamente dall’interno di tutto l’arsenale planetario...
C’è una tizia su un pianeta desertico,
questa tizia viene in possesso di un droide fischiante che ha al suo interno informazioni decisive per l’Alleanza.
La tizia pare anche abbastanza bravina con la meccanica, sa pilotare benino...
Via via che la storia va avanti esce fuori una cosa enorme, grande quanto un pianeta, la cui potenza inaudita è capace di disintegrare pianeti interi, la StarKiller.
Hux, un capoccia dell’impero, spara contro il sistema di Hosnian innescando l’orrore e la rabbia dei ribelli che iniziano a darsi da fare per liberarsi una volta per tutte di questa minaccia.
Studi approfonditi rivelano un solo punto debole della StarKiller, ma ci vuole fortuna per riuscirci e una buona dose di incoscienza, nonché un abile pilota che con sangue freddo dribbli dei fastidiosi cannoni di superficie e poi, con mira precisa, colpisca un puntino ben preciso per innescare un’esplosione a catena direttamente dall’interno di tutto l’arsenale planetario...

Vi chiederete se mi sia divertita...

Beh, diciamo che poteva andare peggio. Potevamo rischiare di veder apparire una sottospecie di Elsa quando sulla StarKiller ha iniziato a nevicare per la mancanza di luce e calore solare, o forse potevano rispolverare un wampa, giusto per riagganciarsi poi con il prossimo episodio, l'VIII, direttamente al V!

Poteva andare peggio anche a voi che ancora non siete andati a vedere il film: sono riuscita a fare una recensione senza spoiler!

Non lo avrei mai creduto! 

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